Tagong Kanding

Tashidelek bella gente!
L’autobus che ci porta a Tagong invece che 12 ore come dichiarato da Martina, ce ne mette solo 6 arrivando a mezzogiorno, di seguito il mini dialogo che ne consegue:
Fede: ma Marty scusa non é che forse hai capito male? Cioè che arrivava a mezzogiorno e non che ci metteva 12 ore? Magari il numero 12 l’hai interpretato diversamente.
Martina: Federico, spero che tu stia scherzando, le mie domande sono perfette e sicuramente è la bigliettaia che non ha capito, e poi la Lonely Planet (la guida) dice 12 ore!!!!!!!
Fede: Ah, ok, sarà stato l’autista che aveva fretta………….
Il paesino è davvero molto carino, un’unica strada che lo attraversa, intorno un panorama fatto di praterie e montagne. La vista spazia fino al monte Yala, 5800 metri, cerchiamo una Guesthouse tra le tante e ne troviamo una che ci fa il prezzo più basso a notte da quando siamo in Cina 50 yuan.
Mollati gli zaini, andiamo subito alla scoperta del territorio e casualmente ci imbattiamo in una partita di calcio tra Monaci Buddisti e abitanti del luogo. Fede viene arruolato dalla squadra del luogo e così passiamo il pomeriggio tra sorrisi, rigori inesistenti, e risate….
Nei due giorni successivi ci dedichiamo alle camminate, raggiungiamo un monastero femminile, ci perdiamo volentieri tra le centinaia di colline, sdraiati a vedere le nuvole, il tutto a 3800 metri. Incontriamo tantissime persone, mangiamo in ogni bettola che ci ispira evitando i ristoranti turistici, e ci godiamo il fresco dell’altitudine programmando anche  le ultime tappe del nostro “pellegrinaggio orientale”.
La gente di questi territori ci rimane nel cuore, il loro essere nomadi tibetani, le loro differenze rispetto agli Han, il buddismo in ogni bandierina, in tutte le foto del Dalai e del decimo Panchen (a proposito guardatevi questo freepanchenlama.org), ci portiamo via  tutti i sorrisi ricevuti in questo periodo, e il ricordo di un territorio unico dove sembri sospeso nel tempo.


Con un mini-bus in tre orette arriviamo a Kanding, la porta per i territori tibetani per chi viene da est, l’ultimo paese buddista, per noi, che puntiamo verso Chengdu. Arriviamo dopo solo 3 orette di viaggio e davanti a noi  si erge la Gongga Shan la quarta montagna più elevata del mondo fuori dalla catena dell’Himalaya/Karakoram.
Bellissima, innevata e maestosa, è la prima volta che ci troviamo ai piedi di un 7556 metri. È un peccato non avere il tempo necessario ne l’attrezzatura giusta per cavalcarlo un pò…pazienza sarà per la prossima volta…Troviamo un ostello a pochi metri dalla stazione degli autobus perché domani ripartiamo. Queste zone del Sichuan Occidentale ci sono piaciute un sacco, ci reimmergiamo nella Cina cosmopolita con un bagaglio di esperienze arricchito da tutto quello che i nostri occhi hanno incontrato.

3 parole per Tagong-Kandin Cielo, Yak, Vette

 

WP_20150615_005 WP_20150615_002 WP_20150614_019 WP_20150614_012 WP_20150613_026 WP_20150613_020 WP_20150613_009

Annunci

2 pensieri su “Tagong Kanding

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...