Quattro passi

Buongiorno a tutti, Bea Gente!!!!
Noi (le Turtles) non facciamo solo viaggi di più giorni, o mesi (magari!!!). Spesso siamo in cammino anche solo per qualche ora…
Parlando tra di noi, abbiamo pensato di iniziare a mettere qua, sulla nostra creatura, anche le avventure “giornaliere” di noi viandanti solitari, sia per dare la possibilità a chiunque di prendere spunto, sia per fare capire che c’è tanto da scoprire in qualsiasi luogo. In questa vita e in questo momento, la nostra base di partenza è Caselle di Altivole, ridente paesino, situato nelle campagne Trevisane. Il Piave, il Grappa, Asolo, Treviso, Venessia, Castelfranco Veneto, il Muson,  il Tomba, Feltre, Pedavena, Valdobbiadene,  sono i “nostri” posti e se vi vá, ve li faremo scoprire un pò meglio, magari anche accompagnandovi di persona…
Partiamo dalla nostra Turtle House e in 15 minuti di macchina raggiungiamo il paesino di Cornuda. È da qui che partirà il nostro trek di oggi. Il “Sentiero delle due Rocche” , che collega la Rocca di Cornuda alla Rocca di Asolo. 5 ore di cammino, tra andata e ritorno, fattibile da tutti, e ben segnalato.

Iniziamo percorrendo la strada pedonale che, salendo, ci porta prima al monumento dei Caduti dei moti dell’8-9 maggio1848, poi al Santuario della Madonna della Rocca di Cornuda (350 m); il panorama che si ammira spazia verso il massiccio del Cesen che domina Valdobbiadene. C’incamminiamo per un sentiero che s’inoltra in un bosco e passa a fianco di ruderi di case coloniche. Superato un canneto si sale per un breve pendio e si arriva a costeggiare il sentiero delle trincee dove si potranno vedere alcuni resti degli scontri avvenuti nella Grande Guerra. Continuando il nostro sentiero, si arriva ai piedi del monte Sulder (473 m) dove saliremo per visitare postazioni e osservatori tra cui, l’osservatorio Marocco famoso per il panorama aperto verso la valle del Piave. Proseguiamo, quindi, verso forcella Mostaccin, e ci sarà la possibilità, con una piccola deviazione, di raggiungere, passando per l’osservatorio Tazzer e trincee disseminate lungo il percorso, la vetta del Collalto che con i suoi 499 metri rappresenta la cima più elevata dei colli asolani.

Riprendendo il sentiero e raggiunta la forcella , dopo una breve e ripida salita, percorriamo la cresta Calmoreggio (487 m) e raggiungiamo la sommità di colle S. Giorgio con la chiesetta dedicata al Santo. Il panorama spazia su una visuale a 360 gradi. Riprendiamo poi il sentiero che ci porta verso Colle Argenta (429 m) e passando vicino i ruderi di Casera Metti arriviamo prima a forcella Sbazzega e, quindi, ad Asolo.

Salendo una scalinata si raggiunge la Rocca situata sopra il Monte Ricco (316 m.)
Finalmente Asolo. Stile veneziano, per un borgo fermo nel tempo. Tappa obbligata dal mitico Franco, per un panino e un ombra de’ vin…

Il rientro da Asolo verso Cornuda, lo facciamo seguendo il sentiero numero 1 che collega le due Rocche senza deviazioni particolari.

Camminare stando in silenzio nei boschi, è come pregare….

3 parole: Piave,  Grappa, Porchetta (a manetta).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...