Vagabondi del Dharma

“….Ci sono viste al mondo dinanzi alle quali uno si sente fiero di appartenere alla razza umana. Pagan all’alba è una di queste. Nell’immensa pianura, segnata soltanto dal baluginare argenteo del grande fiume Irrawadi, le sagome chiare di centinaia di pagode affiorano lentamente dal buio e dalla nebbia: eleganti, leggere; ognuna come un delicato inno a Buddha. Dall’alto del tempio di Ananda si sentono i galli cantare, i cavalli scalpicciare sulle strade ancora sterrate. E’ come se una qualche magia avesse fermato questa valle nell’attimo passato della sua grandezza”

Da questa frase di Tiziano Terzani, é nata l’idea del Myanmar.

Partenza 7 Settembre. Le Turtles si rimettono in cammino.

Per coloro che lo conoscono, il Myanmar, è una terra di contraddizioni che disorientano, un paese la cui popolazione ha subito secoli di oppressione da Kubilai Khan, a re Giorgio VI passando dall’ abominevole governo militare dell’SPDC.

Il premio nobel per la pace, nonché leader della National League for Democracy, Aung San Suu Kyi, al tempo della dittatura militare, dalla sua casa, dove è stata agli arresti domiciliari per 7 anni, ha sempre sconsigliato di visitare il suo paese, la sua battaglia non violenta verso i generali, ha finalmente portato la nazione alla democrazia. Dal 2015 il Myanmar, si é riaperto ai viaggiatori. E ora, The Lady ( soprannome usato per la leader Aung) ha riaperto le porte dello stato ai turisti.

Ufficialmente il Myanmar é suddiviso in 8 etnie nazionali, Bamar, Shan, Mon, Kayin, Kayah, Chin, Kachin e Rakhaing, ma in realtá esistono un centinaio di gruppi etnici distinti, un paese molto articolato anche dal punto di vista religioso, chiamato ” il paese delle 1000 pagode”, dove buddhisti, hindu, misulmani e cristiani celebrano i propri riti a pochi passi l’uno dall’altro.

Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle linee marcate dall’uomo politico. Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini, alla stessa famiglia che è la famiglia umana. L’attraversamento delle frontiere è stato un mio desiderio fin dall’infanzia, comprese le frontiere mentali, non solo geografiche. Conoscere, scoprire, spostare, imparare, sono verbi che in qualche modo mi definiscono, tutti legati all’esercizio della libertà.

Libertà…nel mondo greco antico si possono distinguere tre significati fondamentali della parola Eleutheria ( libertá ). Libero è in primo luogo chi nasce da genitori non schiavi, Libero è in secondo luogo chi non è asservito allo straniero, e la terza accezione di eleutheria è che sono liberi i cittadini che non sono sottoposti a un tiranno.

Il Myanmar, sta vivendo un periodo di transizione, non possiamo e non vogliamo giudicare, da qua in Italia, cosa succede con i Rohingya e cosa sta facendo il Tatamadaw, l’esercito nazionale, ne se The Lady si meriti il Nobel per la Pace ricevuto nel 1991. Andiamo a vedere, andiamo a conoscere, andiamo a ascoltare le parole e i suoni.

3 Parole Burma – Freedom – Ritorno

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